Responsabilita' civile, scatta l'obbligo di polizza

Le liberalizzazioni del governo Monti hanno introdotto diversi cambiamenti nel mondo delle professioni. Una tra le più importanti è sicuramente l'obbligo per il professionista di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile (Rc professionale) a protezione dei rischi nell'esercizio dell'attività. Una misura che tutela sia il medico sia il commercialista dalle eventuali richieste di risarcimento per i suoi errori (sarà l'assicurazione a pagare), sia il cliente, il quale ha la certezza che i danni subiti saranno rimborsati. Ma di che cosa si tratta esattamente? Quali rischi coprono le polizze di Rc professionale? Che garanzie danno ai clienti? Lo abbiamo chiesto a Fabrizio Gallare, da sempre specializzato nella Rc professionale.

D. Quando scatta per i professionisti l'obbligo di assicurarsi?
II 24 marzo 2013 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto liberalizzazioni, il quale stabilisce che il professionista deve rendere noto al cliente, tra l'altro, i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. La norma va a implementare quanto era stato già previsto del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito in legge, che prevede l'obbligo assicurativo per i professionisti. In pratica, tutti gli ordinamenti professionali, entro il prossimo 13 agosto, dovranno essere riformati per prevedere il nuovo obbligo. Perché tutti i clienti siano Melati di fronte a errori che il professionista potrebbe commettere nell'esercizio delle proprie funzioni. Un'interpretazione diversa della norma è stata data dall'Ania: secondo l'associazione nazionale dell'industria assicurativa (la Confindustria delle assicurazioni, ndr), la stipula della copertura assicurativa non sarebbe obbligatoria per il professionista, perché mancherebbe un'apposita sanzione nel caso di non adempimento dell'obbligo assicurativo.

D. Al di là delle discussioni sulle sanzioni, la Rc obbligatoria è importante perché è una sicurezza in più per il cliente e per il professionista? 
Certo. Ormai l'obbligo assicurativo per i professionisti è considerato un prerequisito indispensabile per ogni attività e sta per entrare nell'ordinamento di tutte le professioni intellettuali. Il rispetto di questo principio, sebbene non ancora assistito da norma sanzionatoria, rappresenta un indice significativo della qualità del rapporto professionista-cliente. Al di là dell'obbligo assicurativo, la protezione del proprio patrimonio da richieste di risarcimento che potrebbero derivare dall'attività professionale è un atto dovuto per salvaguardare sia il cliente sia il professionista. Spesso le dispute legali sono lunghe, costose e traumatiche; pertanto, una copertura assicurativa per Rc professionale è un requisito necessario per la tutela di tutte le parti coinvolte. I professionisti dipendenti, di solito coperti dalla polizza della società per cui lavorano, si devono accertare che l'azienda abbia stipulato una copertura adeguata; quest'ultima deve dare conferma scritta ai dipendenti che
sono coperti per Rc professionale e che è escluso il diritto di rivalsa degli assicuratori.

D. Che rischi copre una Rc professionale? 
Le polizze di Rc risarciscono i clienti per danni e perdite patrimoniali provocate involontariamente dal professionista a seguito di violazione di doveri professionali per errori o omissioni nell'esercizio della sua attività (che deve essere descritta nella polizza). II che significa che gli eventuali danni saranno risarciti dalla compagnia di assicurazione.
Le polizze possono essere stipulate individualmente dal professionista con la compagnia che si ritiene opportuna, oppure aderendo alle convenzioni stipulate a favore dei propri iscritti da parte dei relativi consigli nazionali o dalle rispettive casse di previdenza dei vari ordini.

D. Quali sono i professionisti obbligati all'assicurazione?
Da una prima lettura della norma (che fa riferimento a convenzioni stipulate da parte dei Consigli nazionali o casse previdenziali) sembra che l'obbligo riguardi solo gli iscritti agli albi professionali, senza peraltro alcuna limitazione di area operativa.

Gli interessati possono essere divisi in tre aree:

1) area tecnica: architetti, ingegneri, geometri, attuari, periti industriali, dottori agronomi e forestali, agrotecnici, periti agrari, chimici, enologi, geologi, tecnologi alimentari;

2) area medica e paramedica: medici chirurghi, farmacisti, biologi, odontoiatri, psicologi, ostetriche, veterinari, tecnici di radiologia, assistenti sociali, infermieri;

3) area economico-giuridica: avvocati, dottori e ragionieri commercialisti, consulenti del lavoro, consulenti in proprietà industriale.

L'obbligo sembrerebbe esteso anche ai giornalisti, nonché agli iscritti ai registri dei promotori finanziari, guide alpine e maestri di sci. Si ritiene, in definitiva, che l'obbligo riguarderà molte decine di migliaia di professionisti.

D. La legge indica contenuti minimi obbligatori?
R. Il decreto è estremamente laconico. Si prevede, infatti, esclusivamente che l'assicurazione dovrà essere «idonea» alla copertura dei rischi derivanti dall'attività professionale», senza entrare nel merito dei massimali di polizza, dei rischi da coprire, degli scoperti o delle franchigie ammissibili. D'altro canto, in relazione all'enorme diversità dei rischi fra diversi professionisti, anche fra quelli appartenenti allo stesso ordine (in relazione ai differenti volumi di affari o alle diverse specializzazioni), queste indicazioni non potranno che essere fornite dai vari ordini.

 

Fonte: Il Giornale

RICHIEDI PREVENTIVO

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Soddisfatto del servizio?

ominoSe la consulenza o i servizi offerti non ti hanno soddisfatto… per favore comunicacelo; ma se ti sei trovato bene appena puoi parla di Assivantaggi.it a tutti. Mi raccomando !!!

Ci farebbe molto piacere un tuo feedback nel Libro dei Clienti

Siamo anche su Linkedin
Siamo anche su Facebook
Siamo anche su Google+
Siamo anche su Twitter